La commissione avvia la procedura d’infrazione contro la Francia per la questione dei ROM.

La procedura d’infrazione nei confronti della Francia è stata avviata oggi dalla Commissione. Il primo passo dopo le minacce di Vivane Reading è stato quindi compiuto.

Ma che cosa è una procedura d’infrazione, e soprattutto cosa comporta per il Paese che la subisce?

Nonostante quello che possa apparire, la procedura d’infrazione è tutt’altro che una pratica poco utilizata dalle Istituzioni europee. Stando a quanto riporta il sito del Dipartimento delle Politiche Comunitarie, per esempio, al 24 giugno l’Italia era sottoposta a 6 procedure d’infrazione per un totale storico di 127.

La procedura si avvia con l’invio da parte della Commissione di una lettera di messa in mora nei confronti dello Stato reo, il quale ha 2 mesi di tempo per rispondere alle osservazioni mosse.

Se passati i due mesi lo Stato Membro accusato non risponde alla lettera di messa in mora, oppure non soddisfacendo le richieste in essa contenute, la Commissione emette un parere motivato e fissa un termine preciso entro il quale lo Stato deve regolare la sua posizione.

In caso di nuovo inadempito da parte dello Stato accusato allora la Commissione presenterà un ricorso per inadempimento davanti alla Corte di Giustizia, aprendo la fase del giudizio vero e proprio.

Nel caso di una sentenza di condanna, lo Stato Membro sarà obbligato a pagre una multa pecuniaria, comprensiva anche degli interessi di mora, che sarà stabilita dalla stessa Corte.

Insomma, come già detto in passato, si tratta più che altro di uno strumento politico, molto politico in questo caso, piuttosto che di una strumento giudiziario forte.

2 responses to “La commissione avvia la procedura d’infrazione contro la Francia per la questione dei ROM.

  1. ciao,

    la direttiva infranta dalla Francia, se ti interessa, la trovi qui: http://www.west-info.eu/it/rom-al-via-la-procedura-d%E2%80%99infrazione-contro-la-francia/

    Secondo te la procedura fa così scalpore perché il tema è caldo e Sarkò molto discusso, oppure perché in Francia non tendono a minimizzare il ruolo delle istituzioni come facciamo in Italia?
    La cifra delle procedure a nostro carico, infatti, mi lascia di stucco…

    • Ciao Simone,

      grazie mille per la segnalazione.

      Il tema è caldo perchè l epolitiche di Sarkò sono forti e drastiche quindi destinate per forza a creare polemica.
      Lo è a livello europeo perchè con l’espulsione dei Rom si mette in forte pericolo uno dei capisaldi di tutta l’Unione Europea: la libera circolazione delle persone.
      Inoltre fa rumore perchè nessuno si aspettava lo scontro frontale tra la Commissione e la Francia, paese membro – fondatore – asse portante europeo. Si pensava piuttosto che il tutto rimanesse nel silenzioso impaccio dimostrato da Barroso durante il discorso sullo Stato dell’Unione.

      La procedura in realtà è una pistola ad acqua, usata in guerra, per di più senza nessun carattere di eccezionalità. Alla fine si tratta solo di una multa, nemmeno troppo cara. Però il fatto che nessuno sappia cosa sia, la fa apparire di un calibro molto molto più grande di quello che sia.

      Andrea

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