Liveblogging del discorso sull’Unione.

09.00 Buongiorno a tutti, si comincia per il momento sala ancora mezza vuota.

Barroso è appena arrivato accompagnato da Busek.

Per chi volesse seguire la diretta EuroparlTV. Visto che per il momento Euronews continua a trasmettere il telegiornale

09.10 Buzek apre la sessionepresentando la sessione del giorno. In polacco.

Sala piena per 3/4 predomina la divisa classica completo scuro, camicia bianca, cravatta scura. Il completo del perfetto euroburocrate.

09.12 Barroso prende la parola.

09.17 Subito sul budget, non bastano i soldi e ciò ci rende deboli.  Si apre la strada una tassa europea?

09.21 Dopo una breve overview si parte con la crisi economica. Barroso punta subito su 2020, in particolare crescita economica che favorisca il lavoro.

09.23 Propone di creare un European Vacancy Monitor per facilitare lo scambio di lavoro? Ed Eures? Boh

Prime promesse la Commissione presenterà un nuovo piano industriale, un nuovo Single Market Act (riferimento al rapporto Monti) ed un nuovo piano energetico.

09.30 “Racism and xenofobia have no place in Europe” la sala da i primi segnali di risveglio con un applauso mattutino.

Ora sì, ora si passa al budget.

“New budget isn’t for Brussels, is for people you represent…..” Baroso alza la voce, qualche applauso.

Barroso propone i bond europei e una riforma del sistema di budget. Ci siamo prima novità.

09.36 Attenzione, copertura mediatica dell’evento Euronews, CNN and BBC World se ne fregano (le ultime due stanno seguendo la situazione politica australiana che sta avendo interessanti sviluppi), SKY TG24 invece da la diretta su i suoi canali active. Una piccola emozione mi pervade.

Update Desde Bruselas mi informa che tra i giornali spagnoli solo El Mundo presta attenzione a ciò che sta avvenendo, ma sotto questo titolo “La Eurocámara rectifica y no sancionará a los que no acudan al debate con Barroso”.

09.38 EU has a big global play, dobbiamo lavorare come Unione Europea e non come 27 stati europei.

Applausi sul richiamo alla difesa dei diritti umani, e di difesa dell’operato in Pakistan.

09.42 frasi celebri per i posteri: ” Europe isn’t Brussels or Strasbourg, Europe is our region” …. “At the end of the day we are in the same boat”

09.44 Già finito!!!! Veloce ripasso dei valori europei e via. Niente rom, niente temi ecologici (al di là dei richiami classici), niente accenno al calo di popolarità.

09.48 Si aprono gli interventi dei capigruppi tocca a Daul (PPE) che richiama a più Europa e a più iniziative per fare le riforme.

09.49 Daul ha fatto le domande giuste: perchè siamo assenti alle trattive Israele – Palestina? Perchè non ci occupiamo di casi come i Rom?

09.54 Daul termina un intervento con tanto miele per Barroso, rilancia chiedendo riforme economiche per favorire investimenti; un’attività più seria in politica estera; fine del taboo sulla tassa europea.

Chiusura con un’altra “frase celebre” invitando Barrso a fare delle buone provocazioni che facciano arrivare l’Europa lontano e loro (il Parlamento) faranno delle buone proposizioni.

09.55 Tocca a Schulz, subito duro con Barroso e il suo discorso.

Il capogruppo di S&D attacca l’assenza nelle crisi della Commissione, attacca gli Stati che vogliono un approccio intergovernamentale, attacca Barroso di non difendere il metodo comunitario.

Schulz continua la sua offensiva, ricorda a Barroso di non aver detto nulla sulla Francia e sui Rom.

Richiama sull’importanza della tassa sulle transizioni finanziarie, cavallo di battaglia dei socialisti. Sfida Barroso, il quale si era di chiarato possibilista, ad andare contro Semeta che aveva dichiarato che, a breve termine, una tale tassa non sarebbe possibile.

Chiusura fortemente critica, i socialisti danno il loro appoggio ma condizionato dai risultati.

10.08 tocca a Verhofstadt, piccolo rimpianto personale che non sia qui a risolvere la crisi politica belga.

Ricorda il calo di popolarità fotografato dall’ultimo Eurobarometro, ma cncede credito dicendo che di fatto è solo ora che inizia il secondo mandato Barroso.

Anche Verhofstadt invita il presidente della Commissione a tirare fuori gli attributi contro il Consiglio.

Si rammarica per l’assenza di Cathy Ashton e la invita a presentare un piano ambizioso per la politica estera europea ed a elaborare una nuova strategia visto che siamo fermi a quella elaborata da Solana nel 2003.

Verhofstadt passa la francese per esprimere il suo rammarico e dispiacere per la situazione dei ROM, quello che succede in Francia è inacettabile. Applausi e qualche isolato contestatore.

Chiusura con una grande frase “le ROM ce sont de citoyenne europenne”.

Verhofstadt chiude lungo, un bel intervento politico e poco di bandiera. Ultima annotazione bella cravatta.

10.17 È il turno di Daniel Cohn-Bendit, per i Verdi.

Danny le rouge è sempre Danny le rouge: la commissione e lei presidente Barroso siete i campioni del mondo delle belle dichiarazioni.

Voi sapevate bene quale era la situazione della Grecia, ma non avete fatto niente preferite andare in chiesa e pregare sperando che tutto si risolva da se.

Attacca sulle vendite di armi alla Grecia che gravano sul budget del paese e sul silenzio europeo nei rapporti tra Grecia e Turchia.

Anche per lui passaggio sulla situazione ROM: “ditelo chiaramente che quello che sta facendo la Francia è contrario a tutti i Trattati europei”.

Rosso in volto, Cohn-Bendit sta dando spettacolo, ha sforato alla grande ma nonostante l’aula rumoreggi non ha nessuna intenzione di fermarsi. Chiede la creazione di un Fondo Energetico Europeo e di “mettere Keynes a Bruxelles”.

10.28 Si passa a Kamiński, capogruppo dei conservatori e riformatori europei.

Inizia con una battuta sull’interesse che lo speech di Barroso a suscitato definendolo pari a quello di un concerto di Sting. Sinceramente nessuno ha riso.

Kamiński chiude senza aver detto nulla, oltre ad aver ricordato che loro difenderanno sempre gli stati nazionali dall’europeismo sfrenato ed essersi accodato alle critihe a chi usa le minoranze per scopi sciovinistici. Ovviamente non fa il nome di Sarko.

10.36 Ed è la volta di GUE/NGL (la sinistra unita).

Cravatta oscena per il presidente Lothar Bisky.

Richiami alla situazione ROM e alla divisione sociale.

L’hype sta scemando ma, è il turno di Farage ora.

10.41 Parte Farage a mitraglia, vediamo se ci regalerà qualche altra perla.

Presidente Barroso la differenza tra lei e Barroso, è che lui è stato eletto dai cittadini, mentre lei no.

Poi si gira verso a Schulz dicendogli che non sa niente di Finanza.

Grande chiusura, rivolgendosi a Borroso, nessuno la rispetta perchè nessuno sa chi è lei, perchè nessuno sa chi è che guida la baracca? Lei? Van Rompuy? la Presidenza belga?

Frecciata al Belgio e alle sue difficoltà governative. Odioso e fastidioso.

Gran finale su i soldi buttati via sulla propaganda europea.

Barroso sorride, nessuno che sia mai capace di rispondergli per le rime.

Farage sembra sempre di più uno di quei bulletti da film adolescenziali statunitensi.

10.46 Contro replica di Barroso, in francese.

Preferisco parlare di futuro, preferisco parlare di quello che dobbiamo costruire.

Discorso prestampato, senza nessun grande riferimento a quello che è stato detto. Sui ROM nesusn attacco, ribatte che la Commissione vigila ed è pronta ad intervenire.

Controreplica debole, come detto senza dare troppo peso a quello che è stato detto in aula. Piuttosto il tutto è mirato a chiedere unità di intenti tra le tre Istituzioni e a far sì che ciò avvenga, piuttosto che a fare guerriglia politica con il Consiglio.

10.57 Riparte il giro delle controrepliche dei presidenti.

Daul chiede l’allocazione delle risorse proprie, ma ricorda il rischio che ci vuole l’unanimità.

Sui ROM invece fa equilibrismi, rifugiandosi nella difesa della legalità e nel favorire l’educazione e l’integrazione.

11.01 Ora è il turno di Schulz che esorta Barroso ad attaccare frontalmente i capi di Stato a non aver paura.

11.02 Kaminski ribatte che continuano gli equilibrismi politici di Barroso per fare contenti tutti.

11.07 Chiuso il giro delle contro repliche. Farage dice che è tutto un’errore ma il vero errore è lui.

11.05 Update sulla copertura mediatica. Repubblica, Corriere, LaStampa la dichiarazione contro razzismo e xenofobia è tra le prime 5 notizie, ma nessuno fa riferimento che ciò è avvenuto durante il discorso sullo Stato dell’Unione.

Spagna: El Pais ignora completamente la cosa, El Mundo ottava/nona notizia nella homepage e ovvia apertura nella sezione Europa, da notare che il titolo è dedicato al passaggio economico. Abc come El Pais.

Francia: Le Monde terza notizia della homepage, il titolo richiama alle misure finanziarie. Le Figaro se ne frega. Liberation pure.

11.10 Intervento del portavoce del Consiglio. Fuffa comunicazionale, scusate ma oltre a lavoreremo, faremo, bla bla bla.

11.11 Interventi singoli.

11.18 Il giro degli interventi singoli scorre lento e noioso. Unico spunto quello di Mauro che abbastanza avvelenato chiede a Barroso di impedire che il principio di sussidiarietà diventi un pretesto per gli stati Membri. Passa poi ad attaccare socialisti e liberali, esortandoli a chiedere le dimissioni dei loro commissari se veramente sono convinti che la Commissione sia complice degli Stati Membri nell’attuare politiche razziste. Infine attacco anche alla Ashton per la sua assenza. Mauro, sarcasticamente, chiede che per i deputati assenti vengano adottate le stesse sanzioni che la Commissione adotterà per  la sua Vice presidente.

11.29 Buzek se ne va perchè deve ricevere il presidente del Mali. Continuano gli interventi singoli. L’interesse è prossimo allo zero.

11.44 Fine degli interventi singoli, tocca ancora a Barroso la chiusura, nuovamente in francese (poteva farlo in una terza lingua già che c’era).

Lega la sussidiarità alla solidarietà, una riforma delle pensioni va fatta e bisognoaavere il coraggio dire che per reggere la concorrenza dei paesi emergenti si deve lavorare di più e meglio.

Chiede investimenti reali che la gente possa toccare con mano (magari anche una comunicazione europea).

Afferma di rileggersi il suo discorso sulla parte economica e di collaborare per creare un’Europa più unita.

11.55 Barroso ha finito e anche il suo speech. Per cui dichiaro concluso anche questo primo liveblogging, grazie a tutti quelli che hanno seguito e commentato con me. Più tardi vedrò di fare un mio commento a mente fredda e più riposata.

One response to “Liveblogging del discorso sull’Unione.

  1. Il TG3 delle 14.20 ha fatto un servizio sul discorso di Barroso, occupandosi più che altro delle questioni dei ROM e di Sakineh.

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