Una tassa per l’Unione Europea?

In un’intervista rilasciata oggi all’edizione tedesca del Financial Times, il Commissario per il bilancio, Janusz Lewandowski ha rilanciato la possibilità il budget europeo 2014-2020 possa prevedere, per la prima volta, entrate provenienti da imposte europee dirette.

Non si tratta però di una nuova tassa che colpirebbe direttamente i cittadini.

Le ipotesi al vaglio infatti, riguardano, secondo European voice, una tassa sul traffico aereo oppure una percentuale sulla vendita delle quote di CO2 da parte dei Ventisette.

Si tratterebbe di un passo importante per un maggiore affrancamento dell’Unione dai portafogli degli Stati Membri, i quali per il momento continuano a contribuire direttamente al 75% del suo budget, mentre il resto proviene dalle differenze prodotti dai dazi europei sull’import e l’export con i paesi terzi.

Il motivo di una tale decisione sarebbe da ricercarsi nella volontà da parte degli Stati Membri di voler tagliare la loro pressione fiscale, riducendo così giocoforza la loro contribuzione europea.

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