Emergono i primi piani di strutturazione del corpo diplomatico europeo.

In attesa che Cathy Ashton renda noti a tutti come intende dar vita al nascente corpo diplomatico europeo, trapelano le prime indiscrezioni.

Il cuore della struttura, almeno per l’ala bruxelliana, dovrebbe essere costituito dalla fusione di tre strutture già esistenti. Due provenienti dal Consiglio Europeo:  il Joint Situation Centre (SitCen) e il Watch-Keeping Capability, a cui si affianca l’unità di crisi della Commissione. 

Sono tre unità che attualmente agiscono come centro di analisi investigativa, che fino a questo momento si sono segnalate soprattutto nella redazione di report ed analisi per i leader dei 27. Tra di loro, per anzianietà di servizio e corpo lavorante, la più importante è SitCen e non a caso proprio il suo direttore, l’inglese William Sheppard Shapcott, dovrebbe assumere la guida della nascente unità.

Non si tratta di una grande novità, più che altro si tratta di un logico accorpamento di strutture operanti nel campo della politica estera già esistenti. Di certo da oggi queste tre unità fino ad ora piccole e sconosciute saranno chiamate ad essere il cervello della più grande struttura diplomatica europea.

Sinceramente non è la CIA.

One response to “Emergono i primi piani di strutturazione del corpo diplomatico europeo.

  1. It’s William Shapcott.

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