Audizione dei nuovi commissari/6. László Andor, Máire Geoghegan-Quinn, Michel Barnier

Con i tre commissari di oggi si completa il quadro delle audizioni di mercoledí 13 gennaio. I tre che saranno sottoposti ad analisi sono:

  • Laszlo Andor (Ungheria), Commissario Occupazione, Affari sociali e Inclusione;
  • Maire Geoghegan-Quinn (Irlanda) Commissario Ricerca, Innovazione e Scienza;
  • Michel Barnier (Francia) Commissario Mercato interno e Servizi;

Laszlo Andor

Chi é. Economista di scuola post-keynesiana, ex membro della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, autore di una dozzina di libri sia in inglese che in ungherese il suo profilo é quello del classico tecnico che mai nella sua vita ha ricoperto un ruolo politco al punto tale che la sua nomina é stata definita inusuale.

Decisamente fuori dagli schemi, in patria é accusato di essere un banchiere marxista, svincolato da ogni legame politico viene indicato dai rumors di Bruxelles come la potenziale sorpresa del Barroso II. Sicuramente il portafoglio che gestirà gli darà enorme importanza visto che sarà chimato a lottare con un indice di disoccupazione che, complice la crisi degli ultimi due anni, si prevede che passa arrivare all’11% a livello europeo alla fine del 2010. 

Proprio le accuse di essere marxista potrebbero compromettere la sua nomina, a causa soprattuto della forte opposizione che il partito di centro-destra del suo paese sta facendo contro di lui, nonostante egli non abbia mai fatto parte della nomenklatura comunista.

Portafoglio. Il tasso di disoccupazione europeo ha superato, nel novembre 2009, il 10% della popolazione attiva e non sembra dare segnali di rallentare. Sarà questa la prima e principale sfida che il nuovo commissario sarà chiamato a combattere considerando che la materia non é di competenza esclusiva della UE e che tutta la sua attività dovrà comunque essere figlia di un forte coordinamento con i portafogli economici. La sfida sarà complessa perché non solo si tratta di frenare la disoccupazione ma anche di mettere in atto un pacchetto di ammortizzatori che permettano di rendere più morbida l’uscita dal mondo del lavoro. In particolare l’azione dovrà essere indirizzata verso quelle fascie delle società (giovani e donne) che più risentono dell’attuale crisi.

Linee guida del suo mandato. Scommette sulla flexsecurty Andor nell’indicare la sua ricetta per il prossimo quinquennio. Flexsecurity che viene indicata come “pietra angolare della modernizzazione dei mercati del lavoro e dei sistemi previdenziali europei tenendo presente che il nostro obiettivo finale è la creazione di economie competitive, sostenibili e inclusive”. Accanto ad essa viene chiaramente evidenziata la necessità di avviare una più generale riforma del mercato del lavoro chepreveda tra l’altro una riforma dell’orario del lavoro, efficaci sistemi di protezione sociale e politiche attive volte a favorire l’integrazione degli immigrati.

In materia di sistemi previdenziali anche il nuovo commissario si é detto favorevole all’apertura di un Libro verde sullo sviluppo di un quadro europeo per pensioni adeguate e sostenibili. 

Commissione giudicante.  Guidata dalla francese Berès la commissione Occupazione e affari sociali (EMPL) si compone 49 membri e avrà il compito di giudicare Laszlo Andor.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, mercoledí 13 gennaio dalle ore 13.00 alle ore 16.00  presso la sala JAN 4Q2 del Parlamento Europeo.

Máire Geoghegan-Quinn

Chi é. Se nominata Máire Geoghegan-Quinn sarà la prima donna irlandese a rivestire la carica di carica di Commissario europeo. 60 anni, da sempre membro del Fianna Fáil ha ricoperto per tre volte l’incarico di ministro nel suo paese (anche in questo caso prima donna dal 1919), ma dal 1999 aveva lasciato il suo paese per entrare a far parte della Corte dei Conti europea, dove é rimasta fino ad oggi. Proprio la decennale esperienza nell’organo revisore dei conti europei la rendeva perfetta per il posto di Commissario per il Bilancio e Audit più che per Ricerca ed Innovazione, ma il governo irlandese aveva chiaramente fatto sapere di puntare a quest’ultimo portafoglio ritenendolo strategico per il paese e per la sua economia. Per la sua scarsa conoscenza del settore, la sua esperienza si limita ad essere stata insegnante prima di entrate in politica a tempo pieno, la rendono una delle candidate più a rischio di bocciatura, sebbene su di lei non gravi nessuna ombra di un passato comunista o di relazioni pericolose.

Portafoglio. É abbastanza facile capire perché Dublino si sia mossa con tanta determinazione per far suo questo portafoglio. L’impegno UE in materia di ricerca ed innovazione non é limitato ai discorsi di facciata e agli slogan propagandistici ma é un’impegno reale e concreto con un budget di 50 miliardi di euro per i prossimi 7 anni. Soldi che sono il vero motore della stragrande maggioranza delle iniziative europee. La speranza per il governi irlandese é che la presenza di un commissario amico permetta all’economia nazionale di accedere cn maggiore facilità o, almeno con un occhio di riguardo, a questo fiume di soldi.

Linee guida del suo mandato.  Punta alla definitiva creazione di uno Spazio europeo della ricerca il programma di Geoghegan-Quinn. Uno Spazio che permetta di “intensificare la cooperazione internazionale nei settori della ricerca, dell’innovazione e della scienza per affrontare adeguatamente le grandi sfide mondiali come i cambiamenti climatici, la sicurezza energetica e l’invecchiamento della popolazione”. Altro pilastro del suo mandato sarà l’avvio di un processo di riforma delle modalità finanziarie ed amministrative richieste per accedere ai fondi del Settimo programma quadro, affinché aumentino le possibilità per le piccole e piccolissime imprese.

Commissione giudicante. Máire Geoghegan-Quinn sarà ascoltata dalla commissione parlamentare Industria, Ricerca e energia (ITRE) presieduta dal tedesco Herbert Reul.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, mercoledí 13 gennaio dalle ore 16.30 alle ore 19.30  presso la sala JAN 2Q2 del Parlamento Europeo.

 

Michel Barnier

Chi é. La nomina di un francese per la prima volta nella storia come commissario al Mercato interno raprresenta una grande vittoria francese e una debacle inglese. Con queste parole, Nicolas Sarkozy, improvvisamente ritornato ai tempi di Napoleone, ha salutato la nomina di Michel Barnier scatenando, come spesso accade quando l’inquilino dell’Eliseo parla, un putiferio mediatico tra Parigi e Londra. Ancor prima delle parole di Sarkozy, gli ambienti finanziari londinesi avevano già espresso il loro malcontento e la loro preoccupazione per la nomina, in quanto temono che Barnier dia quella forte regolamentazione al mercato finanziario che tanto successo riscuote a Parigi e che la CItu vede come un dramma. Lo stesso Barnier, congiuntamente con Barroso, é dovuto intevenire sui giornali di tutta Europa nel tentativo di riportare la calma tra gli inglesie, come segnale di pace, ha deciso di inondre il suo staff di inglesi.

Al di là dell’aspetto polemico, per Barnier si tratta di un ritorno a Bruxelles poiché aveva già ricoperto il ruolo di Commissario per le Regioni e le riforme istituzionali nella commissione Prodi. In seguito alla non riconferma egli ritornó a Parigi dove nel 2006 é diventato, tra il 2005 e il 2006, Ministro degli Esteri del terzo governo Raffarin.

Portafoglio. Il mercato unico é il più grande successo nella storia dell’Unione Europea eppure oggi, a causa della crisi economica e delle spinte protezionistiche degli Stati Membri, forti sono le pulsioni per un suo ridimensionamento. Spetterà al nuovo commissario evitare che le spinte protezionistiche riescano nel loro intento, egli dovrà incoraggiare gli Stati membri a migliorare la cooperazione tra autorità nazionali, regionali e locali coinvolte. Al tempo stesso ció non vuol dire che anche Mercato Interno non necessiti di riforme affinché faccia la su aparte nell’uscita dalla crisi economica.

Linee guida del suo mandato. Barnier ha indicato 3 priorità nel suo mandato: rilanciare il mercato unico; uscire dalla crisi e garantire la stabilità di un sistema finanziario dove i risparmiatori siano protetti; costruire un’economia basata sulla conoscenza.

Commissione giudicante. Problemi economici e monetari (ECON) e Mercato interno e protezione del consumatore (IMCO) saranno chiamate ad ascoltare Barnier, ma soprattutto egli si dovrà preparare al fuoco incrociato inglese.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, mercoledí 13 gennaio dalle ore 16.30 alle ore 19.30  presso la sala JAN 4Q2 del Parlamento Europeo.

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