Audizione dei nuovi commissari/5. Rumiana Jeleva, Joaquin Almunia e Janez Potočnik

Nuova puntata dell’analisi dei commissari, é il turno di:

  • Rumiana Jeleva (Bulgaria) Commissario per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi;
  • Joaquín Almunia (Spagna) Vicepresidente e commissario per la concorrenza;
  • Janez Potočnik (Slovenia) Commissario ambiente;

Rumiana Jeleva

Chi é. Il nome del Ministro bulgaro per gli Affari Esteri é prepotentemente balzato agli onori delle cronache europee in queste ultime settimane, a causa delle accuse di far parte di un’organizzazione mafiosa contro suo marito. Secondo un’inchiesta del giornale tedesco Die Welt Mr. Jelev, sarebbe un uomo molto vicino al gruppo finanziario TIM, da più parti sospettato di essere in stretto contatto, se non qualcosa di più, con la criminalità organizzata, russa in particolare. Egli, infatti, é dirigente della Central Cooperative Bank, istituto che si sospetta sia di proprietà di TIM.

Seppure le accuse non la riguardino direttamente e, per il momento, non hanno portato a nessuna azione da parte della magistratura bulgara, a causa di esse la Jeleva rischia di non riuscire a superare le audizioni di settimana prossima. Contro di lei gioca non solo la paura dello scandalo che colpirebbe la Commissione ma anche una certa voglia da parte di molti gruppi politici di bissare ció che successe nel 2004 con il caso Buttiglione per poter dare cosí maggiore importanza all’azione parlamentare. A complicare ulteriormente le cose c’é che il suo stesso gruppo politico (PPE) non sta dando segnali di volerla difendere a tutti i costi, nonstante al suo interno ricopra il ruolo di vicepresidente.

Portafoglio. Qualora riuscisse a superare lo scoglio delle audizioni la Jeleva si ritroverebbe a guidare un portafoglio rinnovato e ampliato nei suoi poteri visto che all’importante capitolo della struttura umanitaria europea si aggiunge anche la novità della responsabilità della protezione civile, diventa con Lisbona una politica autonoma. Ovviamente la parte del leone continueranno a farle le politiche umanitarie visto che si tratta di un impero che, solo nel 2007, ha investito più di 700 milioni di euro in opere volte ad aiutare le popolazioni delle aree più povere del mondo, attraverso la prevenzione di malattie, fenomeni naturali e guerre. Rappresentando uno dei canali lungo i canali l’Unione Europea esplica la sua azione in materia di relazioni con i paesi extra UE. Anche se con le modifiche apportate da Lisbona, vede ridursi il carattere indipendete della sua azione poiché dovrà agire in stretto coordinamento con l’Alto Rappresentante.

Linee guida del suo mandato. La macchina europei degli aiuti é uno strulento che funziona perfettamente anche se la Jeleva non nasconde la possibilità di una corposa riforma, per questo motivo l’attenzione del suo programma per il prossimo quinquennio appare più focalizzata dove tutto é ancora da fare, la protezione civile. Il Centro di monitoraggio (MIC) e il meccanismo comunitario di protezione civile sono indicate come priorità assieme alla volontà di dare applicazione all’articolo 214 del TFUE che dispone della creazione di un corpo volontario europeo di aiuto umanitario.

Commissione giudicante. Spetterà alla commissione Sviluppo il compito di giudicarla.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, martedí 12 gennaio dalle ore 16.30 alle ore 19.30  presso la sala JAN 2Q2 del Parlamento Europeo.

 

Joaquin Almunia

Chi é. Durante il periodo delle nomine europee, da più parti ci si domandava come mai il governo spagnolo non solo non proponesse una propria candidatura ma, addirittura avesse assunto un atteggiamento fortemente remissivo sulla questione. La risposta era molto semplice e chiara fin da allora. Il governo di Madrid puntava direttamente ad una collocazione pesante per Almunia all’interno della nuova commissione Barroso, in particolare concorrenza o un portafoglio economico. Missione riuscita al 100% si potrebbe dire. Cosí l’ex candidato socialista alle elezioni del 2000 passa a guidare la politica di concorrenza europea, uno dei fiori all’occhiello della UE, vedendo per di più ampliato il suo potere con l’assegnazione della competenza sugli aiuti di stato. Di certo un gran colpo per il governo Zapatero che in una fase di profonda difficoltà economica puó contare su una sponda forte e favorevole a livello europeo.

Fatto sta che con questa situzione Almunia diviene per la terza volta commissario europeo, dopo aver gestito per poco più di 5 anni (al quinquannio del Barroso I vanno sommati i pochi mesi all’interno del Prodi I), il protafoglio Affari economici e monetari.

Portafoglio.  Concorrenza e aiuti di stato, ovvero articoli 81 e 82 del Trattato di Roma. Come nella pubblicità del Falqui, basta la parola.

Linee guida del suo mandato. Rafforzamento del mercato interno, lotta ai trust che limitano la concorrenza, riforma del quadro procedurale in materi aid aiuti di Stato per poter cosí stabilire un quadro di casi consentiti.

Commissione giudicante. Spetterà ad ECON il compito di giudicare Almunia.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, martedí 12 gennaio dalle ore 16.30 alle ore 19.30  presso la sala JAN 4Q2 del Parlamento Europeo.  

 

Janez Potočnik

Chi é. Giunto al suo secondo mandato a Bruxelles la figura politica di Janez Potocnik rimane una delle meno note del team Barroso II. Il politico sloveno raramente é salito alla ribalta della cronaca nell’ultimo quinquennio e dando cosí pochissimi spunti per parlare di lui e preferendo gestire Ricerca ed Innovazione (suo precedente mandato) con un profilo volutamente basso. Tutto questo peró gli é valso la riconferma e lo spostamento ad un altro incarico “minore”, come quello dell’ambiente che, a causa, dell’introduzione del nuovo portafoglio contro il cambio climatico perde gran parte della sua importanza e visibilità.

Portafoglio. Come appena detto il portafoglio privo della parte rigurdante il cambiamento climatico risulta zoppo nelle sue potenzialità. Nonostante questo lo sviluppo di un’economia verde rimane una della priorita della Commissione per il 2020.

Linee guida del mandato. L’atteggiamento low profile già manifestato nel passato, si ripresenta anche in questa occasione. Nessun proclama, nessuno slogan, nessuna provocazione, il programma di Potocnik si concentra sulle piccole azioni che permettano di ottenere risultati immediati o quasi. Esempio di questo atteggiamento é l’aver voluto indicare come priorità il completamento della rete Natura 2000 e all’attuazione della direttiva quadro “Strategia per l’ambiente marino”. Maggiore attenzione viene poi dedicata, almeno nell’immediato, al tema dello sviluppo delle biodiversità, anche alla luce del fatto che il 2010 é l’anno internazionale delle biodiversità. 

Commissione giudicante. Potocnik verrà ascoltato dalla commissione parlamentare ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare (ENVI) presieduta dal tedesco Leinen e composta da 64 membri.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, mercoledí 13 gennaio dalle ore 13.00 alle ore 16.00  presso la sala JAN 2Q2 del Parlamento Europeo.  

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