Audizioni dei futuri commissari/4. Stefan Füle, Viviane Reading

Quarta post dedicato alle audizioni dei futuri commissari e due nomi importanti oggi:

  • Stefan Füle (Repubblica Ceca) Commissario per l’allargamento e le politiche di vicinato;
  • Viviane Reading (Lussemburgo) Vicepresidente e Commissario giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza;

Stefan Füle

Chi é. “Sconosciuto ma perfetto per il posto”, questa la prima definizione che si trova su Stefan Füle cercando su internet. Effettivamente il nome di Füle é perfettamente sconsciuto ai più, ma il suo curriculum vitae parla di una carriera sviluppatasi soprattutto negli ambienti diplomatici, fino a diventare Ministro per gli Affari europei dove ha giocato un ruolo molto importante nella tanto sospirata ratifica ceca al Trattato di Lisbona.

Proprio il suo profilo tecnico e lontano da tutti i partiti gli hanno permesso di uscire vincitore nella lotta per la nomina come commissario ceco, dopo che i partiti che compongono la maggioranza di governo non erano riusciti ad accordi su una candidatura unica. 

Sul suo nome pesa, come del resto su molti candidati provenienti da paesi dell’ex blocco sovietico, la spada di Damocle del passato ex comunista. Nel suo caso particolare i critici puntano il dito contro il fatto che si sia formato nell’Istituo diplomatico di Mosca, cioé in ambienti molto vicini all’allora KGB. A tali critiche Füle ha sempre risposto, sottolineando come all’epoca per un giovane cecoslavacco l’unica possibilità per iniziare un certo tipo di carriera era quello di passare per forza di cose da Mosca.

Portafoglio. Füle é chiamato ad ereditare un’agenda politca gonfia di temi e a scontrarsi, per forza di cose, con l’ombra del suo predecessore Olli Rehn. Il completamento dell’ingresso della Croazia, l’avvio della candidatura serba, l’ulteriore avanzamento nel processo di avvicinamento all’ingresso nella UE del resto dell’area balcanica, l’avvio della procedura islandese e la storia infinita turca sono i punti focali di un quinquennio che si preannuncia molto molto impegnativo. A ció non va dimenticato che con l’introduzione del Servizio esterno europeo tutta la parte rigurdante alla poltica di vicnato e di aiuti cadrà sotto la sua responsabilità.

Linee guida del suo mandato. Oltre che sui punti elencati precedentemente l’attenzione di Füle sarà incentrata particolarmente sullo sviluppo dei rapporti con i paesi del Partenariato Orientale e dell’Unione del Mediterraneo, attraverso l’avvio di accordi di associazione e di libero scambio e la conclusione di quelli già esistenti (Siria). Nessuna preclusione poi nei confronti di Libia, é da tempo pronto un accordo quadro, e Bielorussia nel qual caso Minsk decidesse di dare avvio ad un processo di democratizzazione del paese.

Commissione giudicante.  Come già successo per l’Alto Rappresentante Catherine Ashton spetterà ad AFET il compito di ascoltare Stefan Füle.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, martedí 12 gennaio dalle ore 13.00 alle ore 16.00  presso la sala JAN 2Q2 del Parlamento Europeo. 

 

Viviane Reading.

Chi é. E sono tre. Terzo mandato consecutivo per Vivane Reading che nel corso dell’ultima decade come commissario europeo ha visto aumentare ogni volta il suo prestigio. Da commissario alla cultura e alle politiche giovanili (Commissione Prodi) é successivamnete diventata commissario per la Società dell’informazione e dei Media (Barroso I) fino ad arrivare candidata a dirigere un portafoglio cosí importante come Giustizia, libertà e diritti fondamentali, a cui é stata aggiunta la responsabilità della communicazione europea, rimasta orfana della Wallstrom, e la vicepresidenza. 

Il suo ultimo quinquennio é stato caraterrizzato dalla lunga battaglia della riforma del sistema delle telecomunicazioni, conclusasi l’estate scorsa con l’approvazione della direttiva sul roaming dei cellulari. Battaglia che le ha attirato critiche da tutte le parti e che di fatto ha partorito solo un topolino. Ora é tempo di cambiare.

Portafoglio. Giustizia, libertà fondamentali, parità uomo-donna, politiche contro le discrimanazioni, avvio del Programma di Stoccolma e, ultimo ma non ultimo, comunicazione europea. Basta semplicemente elencarli per capire quanto vasto sarà il potere in mano a Mrs. Reading. Proprio la vastità del portafolgio fa nutrire più di un dubbio sulla reale capacità, da parte della lussemburghese, di saper gestire tutto quanto. Suscita particolare preoccupazione, almeno al sottoscritto, il rischio che nella marea di cose da fare l’Unione Europea finisca per dimenticarsi di quel deficit comunicazionale che da tempo l’affligge, e che, se cosí fosse, finirebbe per acuirsi sempre di più. Basterà l’aver fatto per oltre 20 la giornalista in Lussemburgo per evitare tutto ció? Se mi concedete una battuta non vorrei ritrovarmi a dover rimpiangere Margot Wallstrom.

Linee guida del suo mandato. Si potrebbe riassumere nello slogan “per un’Europa più vicina a i cittadini” il programma di Vivane Reading, se non fosse tremendamente abusato. Ella infatti aspira ad un’Europa che sappia comunicare meglio e soprattutto più a livello regionale e locale; ad un’Europa che incida effettivamente sulla vita dei cittadini attraverso: un più facile accesso alla giustizia; un maggiore riconoscimento degli ordinamenti giuridici dei 27 e contemporaneamente un maggiore informatizzazione dei sistemi di lavoro; porre le basi per l’avvio di un diritto commerciale europeo che faciliti le operazioni transfrontaliere; un potenziamento di Eurojust in materia di sicurezza; miglioramenti in materia di matrimonio (riforma Roma III) ed infine una politica più forte in materia di difesa della privacy e dei diritti dei consumatori.

Per quanto riguarda la lotta alla discrimanzione l’obiettivo sarà puntato principalmente sulla lotta contro la discriminazione di genere e la violenza sulla donne. Obiettivo prioritario del futuro commissario é la redazione di una “Carta delle donne” e l’entrata in funzione, entro quest’estate, dell’Istituto europeo contro la discriminazione di genere.

Commissione giudicante. Sarebbe meglio dire commissioni giudicanti visto che saranno ben 3 le commissioni chiamate a giudicare: FEMM (Diritti della donna e uguaglianza di genere), JURI (Giuridica) e LIBE (Libertà civili, giustizia e affari interni).

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, martedí 12 gennaio dalle ore 13.00 alle ore 16.00  presso la sala JAN 4Q2 del Parlamento Europeo.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s