Audizioni dei futuri commissari/2. Olli Rehn e Andris Piebalgs

Seconda puntata delle presentazioni dei futuri commissari. Proseguiamo oggi con l’analisi di altri due candidati che saranno sentiti dalle commissioni parlamentari lunedí 11 gennaio. Si tratta di:

  • Olli Rehn (Finlandia), commissario per gli Affari economici e monetari;
  • Andris Piebalgs (Lettonia), commissario per lo Sviluppo;

Entrambi hanno un percorso politico, a livello europeo, similari e per certi farsi insolito. Dopo essere entrati a far parte della  Commissione Prodi, in qualità di sostituti, sono entrati a far parte della prima commissione Barroso, seppur con modalità differenti poiché Piebalgs ha nuovamente svolto il ruolo di sostituto. Dopo un primo quinquennio sono riusciti ad ottenere la riconferma anche nella nuova formazione anche se con incarichi differenti rispetto al quinquennio precedente, a causa della volonta dello stesso Presidente della Commissione di non riconfermare le stesse persone negli stessi incarichi.

Olli Rehn

Chi é. Parlare di Olli Rehn é parlare di uno degli “enfant prodige” dello scenario politico UE, al punto tale da essere indicato come uno dei maggiori esponenti della nuova generazione di politici europeisti che hanno iniziato a fare politica dopo la caduta del Muro di Berlino e che hanno sviluppato la loro carriera politica più a Bruxelles che a casa.

Non ancora quarantenne, egli é inoltre reduce dai successi conseguiti come commissario per l’Allargamento e le politiche di vicinato. Sotto il suo comando non solo l’Unione Europea ha gestito al meglio l’ingresso di Romania e Bulgaria nel 2007, ma ha anche gettato le basi (e anche qualcosa in più) per i futuri ingressi dei paesi della ex Jugoslavia: Croazia e Serbia in primis. Inoltre, sotto il suo mandato, anche il processo di allargamento alla Turchia (da sempre patata bollente europea) ha subito un sensibile progresso nonostante le difficoltà da superare restino ancora molte, in primis quelle politiche. Senza dimenticare che lui stesso ha più volte espresso il proprio parere favorevole all’ingresso turco nella UE.

Per Rehn si apre ora un’altra sfida politica importante visto che assume il controllo di una delle DG più importanti. Ottenere un successo anche in questo caso significherebbe proiettarlo tra i futuri papabili per uno dei quattro top jobs europei (Presidente della Commissione, Presidente del Consiglio europeo, Alto Rappresentante o Presidente del Parlamento), sempre che dopo le sirene nazionali non si rivelino anche per lui un richaimo troppo forte, visto che il suo nome é stato uno dei primi ad uscire sulla stampa finlandese come possibile candidato alle presidenziali finlandesi del 2012.

Portafoglio. Alla guida di affari economici e generali, Olli Rehn sarà chiamato alla dura sfida di guidare l’Unione Europea fuori dall’attuale crisi economico e finanziario. Ció dovrà avvenire nel rispetto dei parametri economici che vincolano i paesi dell’Unione e, al tempo stesso, difendendo il ruolo sempre più emergente che l’Euro sta conquistando sullo scenario mondiale. Dopo di che, una volta usciti dalla crisi, si presenterà la necessità di avviare tutta una serie di politiche volte a rendere più forte e stabile l’economia europea e di preparare la moneta comune alla possibilità di nuovi ingressi nella sua area di influenza (i paesi della ex Jugoslavia in primis una volta completato l’allargamento nella regione).

Linee guida del suo mandato. Ovviamente come uscire dalla crisi economica e il prepare le srutture per gestire  il post-crisi rappresentano la priorità assoluta del mandato del finlandese Rehn. Strumento principale dovrebbe essere il rafforzamento del coordinamento dell’area Euro insieme con una maggiore sostenibilità alle finanze pubbliche ma anche “promuovere l’emergere di un’economia più intelligente e più verde basata sulla conoscenza e l’innovazione e che consenta elevati livelli di occupazione e di produttività“.

L’intera azione sarà comunque ispirata al raggiungimento degli obiettivi della strategia UE 2020 che si possono riassumere in tre punti fondamentali: una crescita basata sulla conoscenza come fattore di ricchezza; un maggiore coinvolgimento dei cittadini al fine di realizzare una società sempre più partecipata; un’economia competitiva, interconnessa e verde.  

Particolare attenzione inoltre, viene data nel programma del futuro commissario anche al mondo del lavoro, sia attraverso la necessità di interventi finanziari volti a creare nuovi posti di lavoro sia avviando una ampia e generale riforma dei differenti sistemi previdenziali europei con l’apertura di un libro verde che indaghi sull’adeguatezza e la sostenibilità dei regimi pensionistici.

Infine, tra le linee guida, non puó mancare un riferimento importante al rafforzamento del ruolo dell’Unione Europea nello scenario economico internazionalecon l’obiettivo di raggiungere un giorno un a rappresentanza unificata degli Stati membri.

Commissione giudicante. ECON Problemi economici e monetari sarà la commissione chiamata a giudicare Olli Rehn. ECON si compone di 41 memebri ed é presieduta dall’ inglese Sharon Bowles, tra i suoi membri spicca il nome di Rachida Dati, ex ministro della giustizia francese, parcheggiata, per sua stessa ammissione, al Parlamento Europeo.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, lunedí 11 gennaio dalle ore 16.30 alle ore 19.30 presso la sala JAN 2Q2 del Parlamento Europeo.

 

Andris Piebalgs

Chi é. Andris Piebalgs é un politico dalla lunga carriera iniziata dapprima nell’URSS e sviluppatasi poi nella Lettonia divenuta indipendente. Come detto entró a far parte della Commissione Prodi in sostituzione di Sandra Keinete, allora commissario all’Agricoltura, di cui era un fidato collaboratore. Successivamente, al momento della formazione del Barroso I, il governo lettone non prese in considerazione il suo nome e preferí nominare Ingrida Udre, la quale incontró una forte opposizione sia nazionale che europea. Opposizione che si tramutó nella bocciatura, da parte del Parlamento, alla sua nomina durante le audizioni del 2004. A questo punto Riga fu costretto a ripiegare sul nome di Piebalgs che, all’interno del mini valzer scatenato dal caso Buttiglione, finí per essere assegnato all’Energia e Ambiente.

Nella sua precedente esperienza all’energia il commissario lettone ha dovuto maneggiare uno dei portafogli più caldi dell’ultimo quinquennio finendo spesso per bruciarsi. Gli é infatti mancata la capacità, di erigersi a voce europea credibile, rimanendo troppo schiacciato da un gioco che ben presto si é svolto ad un livello superiore del suo. A sua discolpa, va comunque ricordato che le difficoltà europee in materia di energia non si sarebbero risolte nemmeno se il suo ruolo internazionale fosse stato più importante e che, soprattutto negli ultimi tempi, ha saputo gestire positivamente la crisi del gas tra Russia e Ucraina.

Portafoglio. Assumendo l’incarico allo Sviluppo, Piebalgs diventerà il responsabile di tutta la politica di sviluppo nei confronti dei paesi ACP (Africa, Caribe e Pacifico). Sarà quindi uno dei principali esponenti della politica di aiuti europei, attraverso il quale si sviluppa in gran parte la politica estera europea.

Linee guida del suo mandato. Ampia e di vasto raggio sarà l’azione che dovrà intraprendere il nuovo commissario. Lotta al cambio climatico nelle arre più povere del mondo, crisi politche e alimentari sono solo alcuni dei temi che spiccheranno nella sua agenda. Tra di essi sarà proprio la lotta alla povertà e il conseguimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM). il principale obiettivo da raggiungere nel  prossimo quinquennio, almeno stando alle parole del futuro commissario. A riguardo degli OSM, l’Unione Europea sarà chimata a svolgere un ruolo importante durante la conferenza delle Nazioni Unite che avrà come oggetto la loro revisione. Conferenza che si aprirà nel settembre 2010 e la cui conclusione é prevista per il 2015, data ultima anche per il conseguimento degli attuali obiettivi di sviluppo.

Altro nodo centrale del quinquennio lettone alla guida di DG DEV sarà un maggiore sviluppo per quanto rigurda la Coerenza delle politiche per lo sviluppo, di modo che altre politiche dell’UE, come il commercio, la ricerca, l’immigrazione, la PESC, l’agricoltura e la pesca, possano dare un contributo positivo allo sviluppo. Affinché una migliore si raggiunga una migliore efficacia nel sistema degli aiuti dell’UE, che consenta all’UE e agli Stati membri di programmare e attuare gli aiuti in modo più rapido e coordinato.

Ultimo punto del programma di Piebalgs é la volontà di presentare una nuova proposta per una politica riveduta dell’UE in materia di sicurezza alimentare.

Commissione giudicante. Spetterà alla commissione parlamentare Sviluppo (DEVE) interrogare Piebalgs. La commissione si compone di soli 30 membri ed é presieduta dalla francese Joly.

Luogo e data dell’audizione. Bruxelles, lunedí 11 gennaio dalle ore 16.30 alle ore 19.30 presso la sala JAN 4Q2 del Parlamento Europeo.

One response to “Audizioni dei futuri commissari/2. Olli Rehn e Andris Piebalgs

  1. impressionante: chi prende le decisioni e chi li controlla, non sono persone elette dal popolo…e poi dobbiamo sottostare ai dettami di questi signori dal passato poco chiaro, messi lì sappiamo bene da quali poteri occulti. Impressionante come gli stati si sottomettano a questo gioco che porterà al fallimento totale….

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