Partenariato Orientale

Lanciato ufficialmente nel maggio 2009, il partenariato orientale è il tentativo europeo di creare uno spazio di dialogo con Stati non UE (Bielorussia, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia e Ucraina) geograficamente appartenenti all’area orientale del continente. Voluto fortemente dalla Polonia, in seguito alle difficoltà dei giorni della guerra russo-georgiana (agosto 2008), tale piano inoltre dovrebbe rappresentare la risposta orientale alla creazione dell’Unione per il Mediterraneo.

Obiettivo del partenariato orientale sarà la creazione di una nuova zona di libero scambio che abbracci i 27 Stati UE e le sei parti.di nuovi accordi di associazione al fine di porre le condizioni per un ulteriore sviluppo economico, una maggiore governabilità democratica e una maggiore stabilità nel vicinato orientale. Questo attraverso la possibilità di stipulare sia accordi bilaterali e/o multilaterali che misure di cooperazione rafforzata. Viene introdotta una nuova cooperazione multilaterale basata su quattro piattaforme di politica: democrazia; buon governo e stabilità; integrazione economica e convergenza con le politiche dell’Unione europea; sicurezza energetica. Inoltre saranno avviate una serie di iniziative in settori come: la gestione delle frontiere; lo sviluppo delle PMI; il rafforzamento della protezione civile; il miglioramento delle interconnessioni elettriche, attraverso un potenziamento dell’ efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

Per rendere possibile tutto ciò la Commissione si è perciò impegnata a stanziare per il periodo 2010 – 2013 la ragguardevole somma di 600 milioni di euro, che saranno principalmente destinate a 3 aeree d’intervento: rafforzamento del struttura istituzionale (175 milioni di euro); sviluppo economico, sociale e regionale (75 milioni di euro) e implementazione degli aspetti di partenariato (350 milioni di euro). Soldi che si andranno a sommare a quelli che i sei paesi non UE già ricevono grazie alla politica di vicinato.

Infine non va dimenticato che accanto ai programmi economici e sociali, sono previsti anche programmi politici con obiettivo finale il raggiungimento di valori condivisi quali la democrazia, lo Stato di diritto e rispetto dei diritti dell’uomo.

Il partenariato orientale è quindi il tipico strumento di soft power che l’Unione Europea usa nei confronti dei propri vicini. Una situazione che appare vincente per entrambe le parte. In cambio di un forte appoggio economico e della possibilità un giorno di entrare a far parte della famiglia europea i sei paesi si impegneranno nello sviluppo di tutta una serie di misure che dovrebbero portarli a gravitare sempre di più nell’orbita europea. Da parte europea invece si intraprende un lungo lavoro di costruzione di nuovi mercati su cui espandersi in futuro al tempo stesso e, data la natura particolare dell’area, con l’intenzione di sottrarre dall’influenza russa tutti quegli stati che si trovano ad essere cuscinetto tra UE e Mosca. Non è un caso che il governo russo boicotti più o meno velatamente ogni passo sin qui compiuto. L’intenzione di Bruxelles è resa chiara dalla volontà di includere anche la Bielorussia nel progetto, nonostante l’embargo diplomatico e politico che da tempo l’Unione Europea attua nei confronti del governo di Minsk, che dal suo canto è sicuramente il più filo russo dei sei paesi coinvolti. Gelo diplomatici rotto per la prima volta dalla recente visita di Berlusconi a Minsk.

Ovviamente lo stato più conteso è l’ Ucraina. Kiev, che oramai da anni convive con la spada di Damocle del gas russo, ha accolto tiepidamente l’avvio del partenariato orientale in quanto non lo ritiene un elemento che possa permetterle di fare il salto all’interno dell’Unione. Unico apprezzamento dimostrato fino ad ora è per la nuova politica dei visti, in particolare con la Polonia, che ha introdotto, a partire dal 1 luglio, facilitazioni per un milione e mezzo di ucraini.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s