L’Unione Europea ha risolto l’emergenza comunicazionale e nessuno se ne é accorto.

Quante volte in questi anni avete sentito ripezte fino alla nuasea che l’Europa soffriva di un enorme gap comunicazionale? Oppure che l’Europa non sa parlare con i suoi cittadini? O ancora che l’Europa non sa vendersi? Ed infine che le due bocciature della Costituzione e il no irlandese erano dovuti a problemi di comunicazione? Migliaia, forse milioni di volte.

Alla luce di questa situazione, nel 2004 venne deciso al momento della creazione della prima commissione guidata da Barroso di creare un portafoglio comunicazionale ed affidarlo a Margot Wallstrom. Tanto era sentito il problema che fu deciso addirittura di affidarle anche la vicepresidenza della Commissione.

Sull’operato della Wallström i giudizi non sono unanimi, c’é chi ritiene che abbia fatto quello che poteva alla luce dei pochi mezzi a disposizione e c’é chi sostiene, io tra questi, che l’operato del commissario svedese sia ampiamente insufficiente. Vedasi a tal propostio il fallimento del primo referendum irlandese.

In ogni caso il problema comunicazione resta, il gap non é stato colmato e le cose da fare sono ancora tante.

Scrutando perciò la lista dei portafogli dei nuovi commissari forte era la curiosità e l’interesse per scoprire chi sarebbe stato l’erede di Margot Wallström. Ebbene voilà la sorpresa é stata forte quando, scorrendo l’elenco dei portafogli, mi sono accorto che no!!! Communication questa volta non c’é!!! Non c’é proprio.

Il gap é stato allora calmato? L’emergenza non c’é più? La Wallström ha fatto il miracolo. Beh no, niente di tutto questo il gap c’é ed esiste, lo ammetterebbe anche il più fervente sostenitore dell’operato di Margot. Inoltre l’importanza al giorno d’oggi di un apparato comunicazionale forte ed efficace é una cosa cosí evidente e lampante che appare anche banale stare a ripeterlo anche questa volta. Invece a livello europeo di tutto questo non si sente più il bisogno. Zero. Sparito.

Le sorprese non finicono qui. Dove é finita DG COMM? Chi sarà il responsabile del suo operato? Risposta…… Viviane Reading!!!!!!!! Inspegabilmente communication é finita nel portafoglio di Giustizia, Diritti fondamentali e cittadinanza  di cui si fa molta fatica a capire l’attinenza. Ovvero retrocessa da vicepresidenza a semplice DG, per di più inserita in un portafoglio che già da se ha lavoro in abbondanza (terrorismo, diritti fondamentali, parità uomo-donna ecc. ecc.).

Sarebbe bello se qualche MEP durante le audizioni sollevasse il problema e chiedesse a Barroso, piuttosto che alla Reading, su quali basi l’Unione Europea ha imparato a parlare con i cittadini.  

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