Come svuotare di poteri la figura dell’Alto Rappresentante

La bomba l’ha lanciata oggi Julien Frisch sul suo splendido blog, dopo aver scoperto questo documento del Consiglio Europeo datato 23 Novembre

Prima di tutto é necessaria una serie di premesse.

  • Nonostante l’elezione di Van Rompuy come Presidente del Consiglio Europeo e della Ashton come Alto Rappresentante, l’istituto della Presidenza semestrale dell’Unione Europea da parte degli Stati Membri non sparirà, anzi capire quale sarebbe stata la sua configurazione all’interno della nuova struttura europea rappresentava uno degli aspetti più interessanti.
  • La Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea a livello di Ministri degli Affari Esteri (sulla base di quanto previsto dal Trattato di Lisbona) spetta all’Alto Rappresentante quindi alla Ashton. Mentre tutti gli altri (Giustizia, Ambiente, Pesca, Agricoltura etc. etc.) continueranno ad essere presieduti dal Ministro competente dello Stato membro a cui spetterà la Presidenza semestrale.
  • Tra poco parleremo dell’Antici Group. Non si tratta di un’organizzazione euroscettica ma bensí della riunione degli assistenti degli ambasciatori degli stati Membri presso l’Unione Europea, di alcuni rappresentanti della Commissione, di un rappresentenate del Segretariato Generale e di un membro del servizio Legale dell’Unione Europea. Compito dell’Antici group é quello di prepare i lavori per il COREPER II (ovvero la riunione degli ambasciatori permanenti) e per il Consiglio Europeo. In particolare durante quest’ultimo l’Antici group si riunisce in una sala adiacente e può essere di volta in volta chiamato dai capi di stato che necessitano d’assistenza. In pratica sono i membri dell’Antici che preparano il grosso dei lavori che poi i capi di Stato e di Governo si limiteranno a firmare.

Fatte queste tre premesse, che spero siano state chiarificatrici, vediamo di prendere in esame il documento pescato da Frisch.

Si tratta infatti di una bozza preparatoria redatta dal Antici group volta a disciplinare il ruolo delle future presidenze semestrali. All’interno di questo documento si prende in considerazione a chi spetterà il compito di presiedere i lavori dei comitati che prepareranno i lavori delle riunioni dei Ministri degli Affari Esteri. Non si tratta di un aspetto secondario, perché chi avrà questo compito detterà l’agenda dei lavori, privilegiando così una tematica piuttosto che un’altra. Lo scenario che emerge da questa bozza, nella pratica svuoterebbe di ogni significato i grandi cambiamenti apportati dal Trattato di Lisbona. Il quadro teorico di un’Altro Rappresentante svincolato nei poteri dagli interessi nazionali degli Stati Membri viene a crollare come un mazzo di carte. Saranno sempre gli stati Membri a decidere l’agenda dei lavori. Con il risultato che il ruolo dell’Unione Europea all’interno delle relazioni internazionali rimarrà quello di un gigante bloccato dagli interessi nazionali.

Analizziamo infatti l’allegato 2 dove vengono divisi in quattro grandi aree tematiche i comitati incaricati di preparare i lavori del Consiglio dei Ministri degli Esteri. Le quattro categorie sono: 

  • Commercio e sviluppo, dove sono riuniti tutti i lavori dei comitati riguardanti, il commercio estero e gli aiuti umanitari. La nomine dei presidenti dei comitati spetteranno alle Presidenze semestrali.

  • Organismi internazionali (Geographic bodies), dove sono riuniti i lavori dei comitati che si occupano delle relazioni con le altre organizzazioni internazionali e regionali. Nomine affidate all’Alto Rappresentante

  • Organismi orizzontali (Horizontal Bodies), dove si riuniscono i lavori dei comitati più importanti perché sono quelli che si occupano di materie come relazioni esterne, terrorismo, leggi. Soprattutto vengono fatti rientrare in questa categoria tutto quello che riguarda i rapporti con l’ONU, i lavori dei comitati su Medio Oriente, Diritti Umani e non proliferazione di armi nucleari. In questo caso formalmente le nomine spetterebbero all’Alto Rappresntante ma in realtà vi é un lungo elenco di comitati che sono sottratti alla sua competenza e affidati d’ufficio alla Presidenza semestrale (Relazioni Estere, Terrorismo);

  • Sicurezza e difesa, in altre parole tutto quello che riguarda la PESD. Ad una prima occhiata rislaterebbe la sorpresa che le nomine spettino all’Alto Rappresentante. Cosa che sarebbe davvero clamorosa visto che si tratta di cui, da sempre, gli Stati Membri sono gelosi. Sorpresa destinata a durare il tempo di un battito di ciglia, infatti, analizzando nello specifico spetteranno all’Alto Rappresentante le nomine di comitati secondari come Polizia Europea e la gestione delle situazioni di crisi.

Tirando le somme si vede come il ruolo del futuro Alto Rappresntante sarà fortemente depotenziato, alla luce del fatto che anche le nomine di sua competenza esse dovranno comunque essere prese in accordo con le varie Presidenze semestrali.

One response to “Come svuotare di poteri la figura dell’Alto Rappresentante

  1. La ringrazio per aver preso questa faccenda!

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