Gender Balanced Commission. Una battaglia europea.

In questi giorni in cui imperversano totonomine su tutto qui a Bruxelles é riemerso, come spesso accade in queste occasioni, la “neverending story” della scarsa rappresentanza femminile ai vertici della politica, in questo caso europea.

Il primo a lanciare l’allarme é stato proprio Barroso, qualche giorno fa, lamentado che sarebbe stato molto difficile rispettare la sua intenzione di dare vita ad un Barroso II ancora più femminile del Barroso I  (10 alla fine del 2008, poi scese alle iniziali 8). Infatti su 20 commissari già noti solo 3 erano donne: Androulla Vassiliou (Cipro), Viviane Reding (Lussemburgo) e Rumiana Jeleva (Bulgaria), tra l’altro tutte e tre riconfermate come commissari.

Il grido di allarme é subito entrato nel vortice delle totonomine, dando maggiore forza a chi chiedeva che almeno uno dei 4 leader europei che comporranno la quadriga europea post Lisbona (Presidente della Commissione, Presidente del Parlamento, Presidente del Consiglio Europeo e Alto Rappresentante per gli Affari Esteri) fosse donna. Sono così spuntati i nomi di Vaira Vike-Freiberga (Lettonia) e Mary Robinson (Irlanda) per il posto di Presidente del Consiglio Europeo.

Sull’onda di tutto ciò é stata lanciata anche una petizione online (www.genderbalancedcommission.eu) con l’obiettivo di avere almeno 1/3 dei commissari donna (ovvero 9/27). Il sito propone anche un elenco di possibili candidate divise per nazioni con la possibilità di suggerire ed ampliare la rosa delle papabili.

É ovvio e scontato il sostegno del blog alla petizione, ed é per questo che vi invito a sostenerlo attraverso tutte le modalità possibili (twitter e facebook tra le altre cose). Si tratta di una battaglia di democrazia, di una battaglia di civiltà, ma soprattutto la parità tra i sessi é uno degli elementi fondamentali dello spirito europeo quindi é una battaglia europea.

Update: la Svezia ha annunciato che sarà Cecilia Malmöstrom, attualmente Ministro per gli Affari Europei, il suo commissario.

Update 2: l’onda rosa emerge ancora più forte, L’Irlanda ha appena nominato Máire Geoghegan-Quinn suo prossimo rappresentante in Commissione.

Qui di sotto trovate il banner, ovviamente chiunque é libero di prenderlo.

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