EU roaming campaign

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Quella che vedete qui sopra è la nuova campagna pubblicitaria realizzata dalla Commissione per promuovere l’abbassamento delle tariffe per il roaming (voce ed SMS) su tutto il territorio europeo.

Ancora una volta i designer europei sono riusciti a fare del loro peggio.

Quale dovrebbe essere l’informazione principale da trasmettere? Che nel territorio dell’Unione Europea, grazie all’azione della Commissione (che lavora e fa cose per il cittadino non come pensate voi, brutti euroscettici) a partire dal 1 luglio tutte le compagnie telefoniche saranno obbligate a non far pagare il roaming più di una certa cifra.

Molto bene, si tratta quindi di far passare come informazione principale un messaggio. In teoria all’interno della cartellonistica lo spazio dedicato allo scritto dovrebbe essere più grande di quello dedicato all’immagine, magari con un bello slogan efficace e diretto.

Risultato europeo. La foto occupa almeno il 60% del poster e lo scritto il 40% e lo slogan……….beh lo slogan effettivamente rimane impresso e colpisce………. come un muro grigio in una giornata di pioggia.

“SMS meno cari in Europa” WOW quanta efficacia! E a proposito grazie a chi? A Vodafone? A Base? A un miracolo? A chi????

Cavolo avete fatto una cosa buona e vantatevene, ditelo, esprimetevi!!!! Costava tanto un bel “SMS meno cari grazie all’Unione Europea”. E invece niente.

A proposito piccola nota polemica su quel in Europa, detto così sembra che la normativa valga anche per la Svizzera e invece non è così. Europa è una cosa, l’Unione Europea è un’altra, purtroppo.

Passiamo all’immagine. Visto si è deciso che sia la protagonista del manifesto, giudichiamone la qualità e l’impatto visivo che può avere.

Risultato europeo……l’anonimato. Otto cellulari anonimi messi in circolo (tra l’altro spenti, che così donano maggiormente l’idea di essere connessi). Personalmente fin da subito mi ha ricordato l’immagine che può usare un negozio che ripara i cellulari.

Infine la chicca finale. Abbiamo detto che è merito della Commissione, quindi dell’Unione se le compagnie telefoniche sono costrette ad abbassare le tariffe. E dove viene messo la bandiera dell’Unione? Simbolo e vanto di una così importante politica? Ovviamente in basso a destra, grande come un francobollo, che per trovarlo bisogna quasi giocare a Find it. No comment.

A proposito di Find It vorrei lanciare una gara con i miei 25 lettori manzoniani (citazione), fatemi sapere se quest’estate, nelle vostre città, paesi o luoghi di villeggiature avete la fortuna di imbattervi in questo splendido esempio di fallimento della comunicazione europea. Io, qui a Bruxelles, capitale e cuore dell’Unione, l’ho incontrato solo una volta appiccicato alle porte di ingresso di Palazzo Berlyamont. WOW che diffusione capillare.

PS: Per chi volesse avere maggiori informazioni sulla campagna roaming qui il link a tutto quello che c’è da sapere.

PS2: Volete sapere chi ha fatto una campagna sul roaming (nel suo caso vocale da uno Stato all’altro) europea ed efficace. Vodafone.

One response to “EU roaming campaign

  1. Aggiungerei che tutte le mani che si vedono sono di uomini….Ahh la paritààà!!!!!!

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