Il ministro italiano degli esteri, Frattini, aveva proposto, nel corso di una sua intervista al Financial Times, la creazione di una cabina di regia a sei per uscire dall’asse franco-tedesco che guida l’Unione Europea da sempre.
Il gruppo dei 6, ribatezzato il gruppo dei volenterosi, avrebbe dovuto comprendere: Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Polonia e Spagna.
La proposta è apparsa fin da subito velleitaria. Parigi e Berlino non hanno nessun motivo per abbandonare il loro ruolo di locomotiva europea, al tempo stesso la Gran Bretagna non ha nessun motivo di abbandonare il suo ruolo di partner critico e polemico. Infine Italia e Spagna non hanno nessuna ragione, in questo momento, per fare la voce grossa con nessuno in Europa.
E la Polonia? Beh la Polonia è l’aspetto più interessante perchè è colei che dalla situazione attuale sta traendo i maggiori frutti, non solo grazie al suo ruolo di leader dei paesi entrati nella famiglia europea con il quarto allargamento. Varsavia, ripulitasi dal periodo Kaczynski, gode di ottimi relazioni sia con Berlino che con Parigi e si sta affermando come migliore amico della coppia.
Non a caso il No alla proposta Frattini è giunto proprio da Varsavia.